OLIO DI PALMA - Se lo Conosci lo Eviti

Buooongiorno!
Messi da parte momentaneamente recensioni e consigli di bellezza, oggi vorrei parlarvi di un argomento che tiene banco nell'informazione e controinformazione quotidiana per quanto riguarda alimentazione e salute, che come tutti noi sappiamo sono strettamente collegate.
L'olio di palma è accusato di molte (forse troppe) nefandezze, quasi sempre a ragione, ma spesso non si conoscono bene i veri rischi per la salute e le vere conseguenze per il nostro amato pianeta. Per cui tenterò, per quanto mi è possibile, di fare chiarezza sull'argomento.


Cos'è l'olio di palma?

Si tratta di un olio ricavato dall'omonima pianta, la palma appunto, originaria delle foreste pluviali della Guinea, in Africa occidentale. Oggi, a causa della fortissima richiesta a livello mondiale, viene coltivata in tutta l'Africa, nelle zone tropicali americane e del sud-est asiatico.
Dai frutti si ricavano due diverse tipologie di oli, quello di palma ottenuto dalla polpa e quello di palmisto ricavato invece dai semi. I frutti, per via dell'alta deperibilità, dopo essere stati raccolti, vengono sterilizzati a vapore e poi subito denocciolati, pressati (o centrifugati) e filtrati. Quello che si ottiene da questo primo processo è un olio grezzo dal colore arancio-rossastro con un'alta percentuale di carotenoidi (come il beta-carotene) e a temperatura ambiente risulta solido. Per essere immesso sul mercato però viene ulteriormente raffinato, togliendo ogni sorta di colore, sapore e odore, privandolo quindi anche dei carotenoidi, ricchi di vitamina A.


Perchè è meglio evitarlo?

Tutti concordano (tranne chi lo utilizza per i propri prodotti :D) nell'affermare che l'olio di palma è un prodotto che bisognerebbe evitare o comunque limitare molto nella dieta quotidiana. La spiegazione sta nel fatto che è composto da un'alta percentuale di acidi grassi saturi a lunga catena (il 50% circa). Diversi studi scientifici affermano che esiste una correlazione tra dieta ricca di acidi grassi saturi e aumentata incidenza delle malattie cardiovascolari e delle loro temibili conseguenze, quali infarto e ictus. Spesso si parla di rischio cancerogeno, a dire la verità a volte si abusa di questo termine e si crea allarmismo inutile. Nelle mie ricerche non ho trovato nessuna fonte attendibile che confermasse questa voce, che dunque per me resta tale.

Quello che lo rende un prodotto potenzialmente molto pericoloso per la salute non è la composizione in sè, ma il massiccio utilizzo che se ne fa nell'industria alimentare, che lo include praticamente in qualsiasi tipo di cibo confezionato. In particolare è onnipresente nei prodotti da forno (biscotti, merendine, dolci) e in alcuni tipi di prodotti a base di cereali (muesli, barrette), ma anche in creme spalmabili e altri snack. Inoltre grazie al basso costo e all'alto punto di fumo viene utilizzato come olio per friggere patatine in busta e anche quelle servite nei fast food. Non ci crederete, ma è presente anche nel latte in polvere per neonati! Elencare tutti i cibi in cui è possibile trovarlo sarebbe davvero lungo, l'importante è fare attenzione che negli ingredienti non ci sia la dicitura "olio di palma", ma neanche quella "oli vegetali" o "grassi vegetali", che spesso è solo un modo per ingannare il consumatore. L'Italia si è recentemente allineata alla normativa europea in base alla quale deve essere specificato quale olio è contenuto nel prodotto, anche se io spesso continuo a vedere la solita dicitura. 
C'è da dire che l'olio di palma è meno dannoso di altri prodotti come il burro o l'olio di cocco, ma sicuramente è anche poverissimo di qualsiasi sostanza nutritiva.

Quali sono le conseguenze per l'ambiente?

Naturalmente quello dell'olio di palma è anche un business con cifre da capogiro, basti pensare che i due maggiori produttori mondiali (Malesia e Indonesia) hanno un ricavo annuo di 35 milioni di dollari a testa. E' facile capire come questa produzione intensiva abbia danneggiato molti ecosistemi e sia nemica oltre che della nostra salute anche dell'ambiente. La vertiginosa crescita della domanda mondiale, che si prevede cresca ancora nei prossimi anni, e spesso l'assenza di una legislazione e di un controllo nelle aree produttrici sono state causa di ampie deforestazioni. In questo modo non solo si mettono a rischio gli habitat naturali degli animali ma anche la biodiversità, impossibile da far sopravvivere in territori di monocolture.
Inoltre l'insediamento delle grandi piantagioni in paesi sottosviluppati e poveri ha costituito per le popolazioni rurali soprattutto del sud-est asiatico un'illusoria possibilità di occupazione, che spesso si è trasformata in sfruttamento di lavoratori e soprattutto di minori, impiegati nella raccolta dei frutti, che vengono retribuiti con un salario bassissimo o addirittura nullo.


In conclusione, quello che personalmente faccio e vi invito a fare è di controllare sempre gli ingredienti di quello che acquistate (Attenzione!) anche se il prodotto è bio, perchè spesso anche lì è utilizzato l'olio di palma. Non è un prodotto da demonizzare o di cui avere paura, semplicemente bisogna limitarlo nella dieta quotidiana, perchè oggettivamente non è sanissimo, ma non è nemmeno un'arma letale o di distruzione di massa! :D
Spero di non avervi annoiato con questo lungo post e di esservi stata in qualche modo utile. Se volete dire la vostra sull'argomento lasciate pure un commento, mi farebbe piacere. A presto! :)

Commenti

  1. Ciao :) Ottimo post, veramente! Molto dettagliato e ben fatto! Si vede che hai cercato con precisione e con coscienza queste informazioni. Anche io di solito evito i prodotti con olio di palma, soprattutto pane, biscotti o prodotti da forno in generale, ma a volte capita di aver voglia di mangiare qualche schifezza e quindi di cedere alla tentazione :) Non sapevo che l'olio di cocco fosse addirittura più dannoso dell'olio di palma, mi hai messo molta curiosità, mi metto alla ricerca :)

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    1. Ciao! Ma grazie! :) Volevo farmi un'idea completa di cosa fosse e del perchè fosse così odiato e ho praticamente spulciato ovunque! :D Anch'io cedo alla tentazione e a volte mangio schifezze, ma non credo sia un delitto, anzi, privarsi totalmente non serve a nulla se non ad avvilirsi! ;) Per quanto riguarda l'olio di cocco naturalmente parlo dell'utilizzo alimentare e non cosmetico, ho letto che contiene una percentuale ancora più alta di acidi grassi saturi, quindi io ne farei a meno dato che non è molto diffuso. :D

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  2. Bel post su un argomento così intricato. Purtroppo c'è molta disinformazione in merito, oppure si passa all'estremo ovvero a far "terrorismo gratuito". Tu hai affrontato molto bene l'argomento spiegando i vari punti di vista. E' vero che fa male, come fanno male tutti i grassi saturi. Complimenti mi sono piaciute le tue delucidazioni sui vari aspetti di questo prodotto. Un bacione! ^^

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    1. Grazie davvero! :) Mi fa molto piacere leggere le tue parole perchè significa che sono riuscita a trasmettere quello che volevo, ovvero parlare dell'argomento con tranquillità, senza fare "terrorismo", ma spiegando i rischi reali. A presto, un bacio! :*

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